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Ars et lux

Ars et lux

La Basilica di Santa Maria Maggiore è stata definita la “Cappella votiva della città” di Bergamo. La si può considerare l’edificio sacro che, più d’ogni altro, i padri della Chiesa hanno voluto che fosse come una Biblia Pauperum, una Bibbia dei poveri, un luogo in cui chiunque potesse comprendere, attraverso l’arte, il significato della parola di Dio. 

Tante le opere d’arte d’immenso valore collocate all’interno della Basilica: le meravigliose tarsie ideate da Lorenzo Lotto e scolpite da Giovan Francesco Capoferri, che racchiudono lo scibile dell’umanesimo veneziano del primo Cinquecento. L’Albero della Vita e gli affreschi trecenteschi dell’Ultima cena. Gli splendidi arazzi fiorentini e fiamminghi, la tela della Madonna col Bambino insieme a San Rocco e San Sebastiano di Gian Paolo Lolmo. L’incomparabile confessionale di Andrea Fantoni del ‘700 e le tombe di Gaetano Donizetti e Simone Mayr. 

Le splendide architetture e le opere d’arte non ricevevano un’adeguata valorizzazione. La Basilica era infatti buia e non permetteva di apprezzare arazzi, affreschi, opere in legno e dettagli architettonici di pregio. La sua grande bellezza ne risultava fortemente penalizzata. Il vecchio impianto d’illuminazione era del tutto inadeguato e lasciava in penombra molti dei capolavori presenti. 

Diventava doveroso e urgente intervenire con un progetto di alto profilo tecnico, capace di restituire ai visitatori la piena fruizione dei suoi tesori. La luce nella Basilica di Santa Maria Maggiore deve soddisfare non solo le esigenze liturgiche, ma deve sottolineare la bellezza architettonica delle strutture e valorizzare le straordinarie opere d’arte, garantendone nel contempo la conservazione. 

Per questo la Fondazione MIA, Congregazione della Misericordia Maggiore, ha promosso la realizzazione di un avanzato sistema di illuminazione con la migliore tecnologia LED, capace di soddisfare tutte le diverse esigenze di fruizione. Il progetto illuminotecnico prevede quattro quote di installazione: cornicioni inferiori, cornicioni superiori, cupola inferiore e cupola superiore. 

Sono stati individuati quattro generi di orientamento dell’emissione luminosa:

  • in basso, verso l’assemblea dei fedeli e i luoghi liturgici;
  • ai piani orizzontali, in avanti, verso arazzi, pitture, sculture, particolari architettonici;
  • ai piani verticali, verso l’alto, al centro di volte e cupole per valorizzare le opere pittoriche;
  • verso l’alto, radente, per accompagnare il disegno di volte e cupole.

La Basilica di Santa Maria Maggiore è un vero e proprio gioiello, un unicum inserito in un contesto di immenso valore che le attuali generazioni hanno il dovere di tutelare, così come ha fatto la MIA nel corso dei secoli. La sensibilità e il senso di responsabilità verso la cultura diventano una misura di civiltà e di identità tanto più importante, quanto più in altre aree del mondo si distruggono capolavori che la storia ci ha tramandato.

Per chiunque si senta cittadino del mondo, sostenere la Basilica e i suoi tesori significa sentirsi vicini alla cultura e all’arte; per i bergamaschi il progetto ha un significato più profondo: Santa Maria Maggiore è uno dei simboli stessi della città, visitato e ammirato ogni anno da decine di migliaia di turisti, pubblicato su libri d’arte e guide, condiviso da milioni di persone sul web. 

Santa Maria Maggiore e Bergamo sono indissolubilmente legati, un luogo che ci identifica come le Mura Veneziane, Piazza Vecchia, la Cappella Colleoni, il Palazzo della Ragione. Sostenerla significa sostenere Bergamo e di riflesso contribuire alla conoscenza e alla promozione dell’intero territorio.

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Si ringraziano