Opera in tre atti di Salvatore Cammarano
| In attesa del concerto “Gavazzeni e la sua Musica” celebrativo del trentennale della scomparsa del grande direttore bergamasco, Denia Mazzola Gavazzeni e la sua associazione Ab Harmoniae Onlus, in collaborazione con Fondazione Mia e Serate Musicali di Milano, propongono per il prossimo 1 marzo 2026 alle ore 16.30 presso la Sala Alfredo Piatti di via S. Salvatore 6, l’esecuzione dell’opera Roberto Devereux di Gaetano Donizetti, ultima delle sue opere appartenenti al ciclo “Regine Tudor” . Omaggio a Gianandrea Gavazzeni, il concerto, intende evidenziare l’eredità che il Maestro bergamasco lasciò, inaugurando già nel 1948, con le celebrazioni del Centenario Donizettiano e la riscoperta della sua Messa da Requiem - la lunga stagione della “Donizetti Renaissance” della quale egli fu fondatore, interprete e paladino. Roberto Devereux, opera in tre atti su libretto di Salvatore Cammarano, tratta dal romanzo Jacques-François Ancelot Elisabeth d’Angleterre ma con evidenti riferimenti anche al Conte di Essex di Felice Romani, fu composta tra la fine del 1836 e l’inizio del 1837, nel periodo più oscuro di Donizetti il quale, morta l’amata moglie Virginia Vasselli e svanite le speranze di una carriera napoletana , si avviò al tracollo della sua vita privata e professionale. L’opera, rappresentata con notevole ritardo il 28 ottobre 1837 presso il Teatro San Carlo di Napoli, fu accolta da un trionfale successo, grazie anche alla bravura di Giuseppina Rossi de Begnis, soprano milanese interprete delle più importanti creazioni donizettiane e concluse il ciclo dedicato a Elisabetta regina d’Inghilterra che Donizetti aveva già tratteggiato nelle precedenti “Elisabetta al Castello di Kenilworth” (1834), Maria Stuarda(1836) L’ultimo anno di regno di Elisabetta I, fa da sfondo storico della vicenda che vede contrapposta alla regina Elisabetta la figura di Sara, duchessa di Nottingham nell’amore per Roberto Devereux conte di Essex. Il dramma confezionato da Salvatore Cammarano, dipinto a tinte forti con spiccati accenti di violenza emotiva che smascherano il vero tema dell’opera, ossia lo scorrere implacabile del tempo verso la tragica conclusione, mette in evidenza l’interiore conflitto della regina oscillante fra potere di sovrana e vulnerabilità di donna. Denia Mazzola Gavazzeni, già premiata dal Comune di Bergamo con il “Premio Donizetti” 1993 - V° edizione, per le sue numerosissime interpretazioni donizettiane - 17 ruoli donizettiani tra le quali brillano certamente le interpretazioni di Elisabetta al castello di Kenilworth (1829) Maria Stuarda (1834), Roberto Devereux (1837), ritorna ad interpretare il ruolo di Elisabetta I d’Inghilterra ricordando la storica edizione interpretata nel 1994 presso il Teatro Massimo di Palermo proprio sotto l’illuminata direzione di Gianandrea Gavazzeni. Accanto all’artista bergamasca saranno gli artisti Mashio Nao (Roberto Devereux), Elena Bresciani (Sara), Fulvio Ottelli (Duca di Nottingham), accompagnati al pianoforte dalla maestra HsiaoPei Ku. L'ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti a disposizione | |
