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Evento

INCONTRI EUROPEI CON LA MUSICA – XXXIX

Luogo Sala Piatti
Data sabato, 08 febbraio 2020
Orario 16:00
Ingresso gratuito

Echi di antiche battaglie (progetto Coglia: dedicato a Bartolomeo Colleoni)

GRUPPO FIATI MUSICA APERTA
direttore PIERALBERTO CATTANEO

L. van Beethoven (Egmont, Wellingtons Sieg, Marcia Turca, Sinfonia n.7), M. Haydn (Marcia Turchese)


Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

Il concerto è dedicato al grande capitano di ventura bergamasco Bartolomeo Colleoni, al quale si ispira, per il terzo anno consecutivo, un percorso permanente in città e provincia a cura di Marco Buscarino, tratto da quello da lui pubblicato su Touring Magazine, rivista del Touring Club Italiano. Per meglio valorizzare la figura del condottiero bergamasco e i luoghi in cui visse e operò, Marco  Buscarino, a partire dal 2018, attuò un connubio fra il percorso intorno al Colleoni e il progetto Coglia, macroprogetto permanente in terra orobica e italiana che raggruppa oltre 20 enti della bergamasca, anch’esso nato nel 2018 per valorizzare l’opera, gli ideali, e i territori di origine del capitano di ventura orobico. L’iniziativa a cura della Provincia di Bergamo vide la presentazione di due mostre sugli stemmi colleoneschi (nella sede di via Tasso a Bergamo) e un concerto dedicato al Colleoni (nel cortile del Palazzo della Provincia). L’esperienza proseguì nel 2019, per continuare nel 2020 con il concerto “dedicato a Bartolomeo Colleoni” con il Gruppo Fiati Musica Aperta diretto da Pieralberto Cattaneo. A Bergamo vi è infatti l’originaria dimora di Bartolomeo Colleoni: si tratta del Luogo Pio della Pietà, in via Colleoni 11 a Bergamo Alta, che nel suo interno presenta una serie di antichi affreschi cinquecenteschi. Il palazzo si affaccia su un signorile giardino. Originariamente dimora del condottiero bergamasco prima dell’acquisto del Castello di Malpaga, divenne nel 1465 sede di un ente benefico donato alla città di Bergamo per fornire una dote alle fanciulle povere della città. L'organismo è tutt'oggi operativo ed è l’ente assistenziale più antico d’Europa. L’edificio del Luogo Pio Colleoni funse anche da punto di appoggio per la costruzione della Cappella Colleoni, la tomba di famiglia del capitano di ventura, che oggi contiene anche il suo corpo. La Cappella è visitabile e si trova in piazza Duomo a fianco della Basilica di Santa Maria Maggiore. È un capolavoro architettonico del Rinascimento lombardo, dedicata a San Giovanni Battista. Fu edificata su richiesta di Bartolomeo Colleoni che, all'epoca, si trovava alle dipendenze della Repubblica di Venezia. Fu l’architetto e scultore Giovanni Antonio Amadeo a progettare e realizzare la cappella di famiglia del condottiero per custodire le spoglie della figlia Medea scomparsa nel 1470 alla tenera età di quindici anni. Pare che l’adolescente venisse tumulata con il suo canarino. Prima della morte, Bartolomeo Colleoni soggiornò con la moglie Tisbe, nobildonna della potente famiglia dei Martinengo, nel castello di Malpaga che, acquistato per 100 ducati d’oro dal capitano di ventura, divenne, a seguito degli interventi da lui voluti, un vero e proprio gioiello di architettura militare. Il castello fu abitato dal Colleoni a partire dal 1458 e ospitò i “potenti” del Quattrocento. Lì vennero ospitati anche letterati e artisti, fra cui il Romanino, che vi realizzò affreschi di notevole pregio raffiguranti la vita di corte. Colleoni all'epoca possedeva numerosi immobili e terreni agricoli. Pare inoltre che egli godesse di diritti sulle acque delle diverse rogge o seriole che alimentavano i canali d'irrigazione della provincia di Bergamo, che per la maggior parte erano di proprietà della famiglia Martinengo Colleoni.

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