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Evento

ASTINO INCONTRI 2019

Luogo Sala Refettorio - Monastero di Astino
Data domenica, 14 luglio 2019
Orario 18:30
Ingresso gratuito

Silenziare la follia morale: da Jane Avril a Lucia Joyce

Pietro Barbetta,

Professore Associato di Psicologia Dinamica

Università degli Studi di Bergamo


L’isteria, considerata ‘follia morale’, è un disturbo mentale attribuito in passato soprattutto alle donne e oggi invece escluso del tutto dalle malattie psichiatriche. Vero e falso di questa ‘fantomatica’ malattia (e riflessi nell’attualità) attraverso la vita di alcune celebri pazienti del passato.


Terzo appuntamento, nella splendida cornice di Astino, della rassegna Astino Incontri che si svolgerà quest’anno fino al 21 settembre con approfondimenti e divagazioni culturali sul tema della mostra Donne irregolari. Voci femminili tra le mura del manicomio di Astino, attualmente aperta nel monastero fino al 30 settembre, e di tanti altri temi che traggono spunto dalla millenaria epopea dell’edificio. Dialoghi con personalità della cultura ed esperti, alcuni dei quali accompagnati da attività esperienziali ed esibizioni musicali dal vivo, condurranno il pubblico in un percorso di conoscenza, bellezza, consapevolezza e benessere. Entrando nel gruppo FB Astino Incontri si condividono informazioni, pensieri e immagini sulle serate e sugli argomenti trattati, anche con l’hashtag #astinoincontri.

La Congregazione della Misericordia Maggiore - Fondazione MIA di Bergamo promuove Astino Incontri con la seconda conversazione dal titolo Silenziare la follia morale: da Jane Avril a Lucia Joyce, tenuta da Pietro Barbetta, professore associato di Psicologia dinamica dell’Università degli Studi di Bergamo. Da Charcot, fine Ottocento, a oggi, l’isteria è un tema controverso, oggi è scomparsa dai manuali diagnostici. Fino agli anni Sessanta, per combatterla, si sono usati i mezzi più truci: dalla clitoridectomia alla lobotomia. L’isteria è stata considerata una malattia femminile, spesso è stata usata per reprimere condotte sessuali femminili che i maschi hanno sempre temuto, senza problemi. Di qui la nozione di follia morale. L’impotenza degli “uomini di medicina”, come un tempo si usava dire, ha iniziato a mostrarsi proprio con Charcot. Il suo rapporto con Blanche Wittman, la paziente da lui prediletta, si costituiva dentro un emiciclo che aveva trasformato la presentazione del caso clinico in un’opera teatrale. Partiremo da questa considerazione per parlare brevemente di alti casi femminili come Lucia Joyce, la figlia dello scrittore James Joyce, Jane Avril, la modella di Toulouse-Lautrec, Carlotta Grigoletto e altre pazienti del manicomio di Venezia, dove abbiamo svolto una ricerca presso gli Archivi Psichiatrici all’isola di San Servolo, Camille Claudel, compagna di amore e di scultura di Rodin, e molte altre donne “folli morali”.


Il ciclo di incontri è ideato e curato da Alessandra Civai.


PIETRO BARBETTA

Pietro Barbetta (1954) insegna Psicologia dinamica, Teorie psicodinamiche e Psychodynamic Theories presso i Corsi di Psicologia, Psicologia clinica e Clinical Psychology dell’Università degli Studi di Bergamo. 

È Direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia. Tra le sue pubblicazioni in merito all’argomento trattato ci sono Anoressia e isteria (Raffaello Cortina), I linguaggi dell’isteria (Mondadori Università) e Follia e creazione (Mimesis).


PROGRAMMA:

Prossimi appuntamenti Astino Incontri 2019


Sabato 31 agosto, ore 18.00

Art Brut: donne, disagio, forme speciali di creatività

Massimo Rabboni 

Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo

Un’arte inedita, primordiale, “grezza”, lontana dai contenuti convenzionali, raccontata con l’”occhio clinico” di chi l’ha amata e studiata.


Sabato 14 settembre, ore 18:00

L’arte della memoria: come popolare d’immagini gli spazi interiori

Lina Bolzoni

Professore emerito della Classe di Lettere e Filosofia, Scuola Normale Superiore di Pisa

Nessuna barriera tra scienze naturali e scienze umane, tra arte e letteratura, tra filosofia e religione: l’importante è ricordare. 


Sabato 21 settembre, ore 18.00 

Galileo Galilei e la consolazione dell’esilio: il vino, la vite e la nuova scienza.

Alberto Natale

Centro Studi Piero Camporesi, Università di Bologna

in collaborazione con Seminario Permanente Luigi Veronelli

Un approfondimento su un argomento affascinante, legato al fondatore della scienza moderna, seguito da una degustazione guidata per imparare a cogliere la prelibatezza del vino. Da uno degli elementi cardine dell’economia monastica di Astino viene lo spunto per riscoprire i mille significati del vino e della viticultura.


INFO: tel. 035.211355, fax 035.211222, info@fondazionemia.it

INGRESSO LIBERO

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