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Notizie

Notizie dal Monastero di Astino

  venerdì, 02 dicembre 2016

LORENZO LOTTO. ATTRAVERSO BERGAMO 3/12/2016 | 26/02/2017

Il Coro di Lotto e Capoferri Basilica di S. Maria Maggiore
Un Lotto riscoperto Accademia Carrara
Lorenzo Lotto Tour - LLT Fondazione Adriano Bernareggi

L8: attraverso Bergamo è un progetto espositivo che si articola nella mostra Un Lotto riscoperto, presso l’Accademia Carrara, nell’itinerario in città Lorenzo Lotto Tour, organizzato dalla Fondazione Adriano Bernareggi, e nella visita al Coro della Basilica di Santa Maria Maggiore, proposta dalla Fondazione MIA.

Fondazione MIA Il Coro di Lotto e Capoferri
Basilica di Santa Maria Maggiore
Accesso privilegiato al Coro intarsiato
Solo visite guidate con prenotazione obbligatoria: gruppi max 15 persone
Orari:
Giorni feriali dalle 10.30 alle 12.30
Domenica e festivi dalle 14.30 alle 16.30
Contributi richiesti per gruppi:
€ 85 + € 2 cad. con Guida della Basilica di Santa Maria Maggiore
€ 60 + € 2 cad. con Guida esterna
Ogni mercoledì alle ore 15.00, visite guidate per singoli richiedenti (max 15 persone)
Prenotazione obbligatoria

Per maggiori info e prenotazioni: 035 211355 (da lunedì a venerdì 9.30 | 12.30)
info@fondazionemia.it
info@astino.it

CLIC per la pagina web dedicata alle tarsie di L. Lotto nella Basilica di Santa Maria Maggiore
CLIC per la panoramica all'interno del coro

Accademia Carrara Un Lotto riscoperto
Da mercoledì a lunedì: 9.30 - 17.30 (ultimo ingresso ore 17)
Chiuso il martedì
Per info: 035 234396 (da lun. a ven.) 035 4122097 (sab. dom. e festivi)
Prenotazione gruppi e visite guidate (max 30 persone): 035 4920090
Per maggiori info relative ad orari e tariffe: www.lacarrara.it - info@lacarrara.it
Il biglietto della mostra Un Lotto riscoperto dà diritto a visitare l’intera collezione di Accademia Carrara

Fondazione Adriano Bernareggi Lorenzo Lotto Tour - LLT
Prenotazione obbligatoria per visite guidate (max 25 persone)
Adulti dalle 15.30 alle 18.00
Scolaresche dalle 9.30 alle 11.30
Il tour prevede la visita guidata alle Chiese di San Bartolomeo,
Santo Spirito, San Bernardino e al Museo Bernareggi.
Per prenotazioni e info relative ad orari e tariffe: 035 248772
www.fondazionebernareggi.it - info@fondazionebernareggi.it

Le opere di Lorenzo Lotto sono conservate anche nelle Chiese di San Michele
al Pozzo Bianco e Sant’Alessandro in Colonna, visitabili in autonomia negli
orari di apertura e compatibilmente con le funzioni religiose.

INFO TURISTICHE VisitBergamo 035 320402 - www.visitbergamo.net
  mercoledì, 21 settembre 2016

RASSEGNA CORALI ASTINO 2016 - 2° EDIZIONE

Complesso Monumentale di Astino
Chiesa del Santo Sepolcro

22 - 29 settembre e 1° - 9 - 15  ottobre 2016
  giovedì, 08 settembre 2016

DALLA CARTA AI CARTONI - L'ARTE DEL CINEMA DI ANIMAZIONE NEI DISEGNI DEI MAESTRI

Mostra realizzata da BergamoTOONS e curata da Federico Fiecconi
8 settembre | 30 ottobre 2016
Dalla grafite e l’inchiostro su carta dei primi pionieristici film animati, alle matite di classici capolavori Disney, fino ai disegni tracciati ricorrendo a strumenti digitali: in mostra nel chiostro del Monastero di Astino una selezione di preziosi disegni originali tracciati su carta dalla mano di celebri animatori e registi di tutto il mondo, utilizzati per portare sullo schermo storie e personaggi che hanno fatto la storia del cinema di animazione. L ’esposizione presenta circa 50 opere originali da celebri cartoni animati: oltre un secolo di creatività e fantasia nelle opere di Otto Messmer e Walt Disney, passando da maestri come Chuck Jones e Bruno Bozzetto, fino a poeti contemporanei come Simone Massi e artisti digitali contemporanei. Grafite, china, pastelli su carta: una preziosa, affascinante carrellata che consente di ammirare il fascino del gesto creativo da cui origina l’arte del cinema di animazione.

L’iniziativa è promossa da “BergamoToons” in collaborazione con Fondazione Mia, Valle D’Astino, Bergamo Scienza e con il sostegno di Ubi.

Per avere ulteriori informazioni telefonare al numero 393.3129027.
  venerdì, 01 luglio 2016

IL MONASTERO RESTITUITO. ASTINO: LA STORIA, I RESTAURI, LE OPERE RITROVATE

mostra a cura di Alessandra Civai
BERGAMO, ASTINO – NUOVO PERCORSO MONUMENTALE E MOSTRA IL MONASTERO RESTITUITO 2016

Dal 1° luglio al 31 ottobre 2016 un percorso di visita tra storia, restauri e opere ritrovate dopo secoli di oblio con l’ausilio di dispositivi tecnologici

La Fondazione MIA di Bergamo inaugura la mostra Il monastero restituito. La storia, il restauro, le opere ritrovate all’interno del Complesso monumentale di Astino a pochi minuti dal cuore di Bergamo Alta con un nuovo percorso incentrato sulle opere d’arte riemerse dopo secoli di dispersione e degrado, e ora restaurate e ricollocate nel monastero. La mostra, curata dalla storica dell’arte Alessandra Civai, rimarrà aperta dal 1 di luglio fino al 31 ottobre con orario dalle 10.00 fino alle 22.00, tutti i giorni, escluso il lunedì. Lungo il percorso nuovi dispositivi tecnologici aiutano nella comprensione dei tanti significati storici e spirituali collegati al monumento e a rivivere in modo personale e coinvolgente la storia e le atmosfere monastiche.
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Il monastero di Astino e la sua Valle sono un concentrato di quella caratteristica tutta italiana e tanto apprezzata da visitatori e turisti che è il singolare incrocio tra arte, storia, religione, paesaggio, gastronomia. Dopo il lungo restauro, ancora in corso, l’imponente struttura architettonica di alto pregio, resa fatiscente per il secolare degrado, è tornata a vivere diventando sede di varie iniziative culturali, educative e di intrattenimento, al centro di un territorio collinare con boschi, antiche culture e una sezione dell’Orto Botanico. La mostra è stata progettata e curata da Alessandra Civai per la Fondazione MIA, Socio unico della Valle d’Astino S.r.l. proprietaria dell’immobile e del fondo agricolo circostante: scopo dell’iniziativa è di valorizzare l’impegnativo recupero dell’immobile quasi millenario, facendone riscoprire la storia, il restauro e le varie opere ritrovate e ricollocate nelle sedi originarie all’interno del monastero dopo secoli di oblio e di razzie. Tra i vari capolavori ora ricollocati si potranno ammirare capolavori del senese Pietro Sorri, Antonio Cifrondi, Marcantonio Cesareo e alcuni frammenti di terracotta modellata che costituiscono un’eccezionale scoperta archeologica e che provengono da un perduto gruppo del Compianto su Cristo morto del 1500 circa. La mostra, distribuita in vari luoghi del monastero, va a potenziare il percorso stesso di visita della struttura, avvalendosi anche di dispositivi tecnologici, come il video immersivo dal titolo Raccontami di Astino, con effetti 3d a cura di Adriano Merigo, e le ‘docce sonore’, che permettono un ascolto localizzato di audio evocativi nei quali sarà la voce di un “antico monaco” a guidare il visitatore alla scoperta dei capolavori restituiti.  Inoltre, la app bilingue Astino arte natura agricoltura by Smilevisit permette con audio e video la visita di tutto il comprensorio artistico e naturalistico del Monastero e della sua Valle fino a raggiungere tutti i colli a ovest di Bergamo attraverso 7 itinerari, destinati agli amanti dell’arte, dell’agricoltura sostenibile e dello sport nella natura (trekking, mountain bike). I 7 itinerari sono promossi, oltre che dalla Fondazione MIA, anche dall’Orto Botanico di Bergamo e dal Parco dei Colli.

Il complesso monumentale di Astino con la valle circostante è uno dei ‘paesaggi culturali’ più interessanti di Bergamo e provincia. Dopo la prima importante fase di restauro dell’immobile e il ripristino del fondo agricolo messi a punto per Expo 2015, Astino è stata visitata da un grande flusso di pubblico, a cui ora si propone un percorso più ricco e strutturato.  «L’obiettivo – afferma il Presidente di Fondazione MIA, Fabio Bombardieri - è quello che il monastero torni a essere un fulcro intorno al quale cresce una comunità, dove riemerge la memoria, dove si viene per conoscere il proprio passato e si trova consapevolezza e motivi di crescita per il futuro». Pertanto «la mostra Il monastero restituito  – sottolinea Alessandra Civai, curatrice della mostra già dell’edizione 2015 e ora di quella del 2016 - vuole essere una tappa di avvicinamento nella direzione di un percorso monumentale permanente, capace di sollecitare il pubblico con sempre nuovi contenuti proposti in una modalità creativa che tramite le nuove tecnologie ma anche strumenti più tradizionali solleciti il visitatore a una fruizione attiva e partecipativa.» 

La mostra è dotata di una guida a stampa bilingue, a cura di Alessandra Civai con il progetto grafico di Giovanna Russo, corredata di ricostruzioni architettoniche per tutte le fasi storiche dell’epopea millenaria dell’edificio, schede con fotografie sui complessi interventi di restauro, schede scientifiche in linguaggio divulgativo sulle opere restituite. E’ pensata come uno strumento di visita per il turista. Tutta la pannellistica della mostra e del percorso monumentale è bilingue.

IL MONASTERO RESTITUITO. ASTINO: LA STORIA, I RESTAURI, LE OPERE RITROVATE
a cura di Alessandra Civai
dal 1° luglio al 31 ottobre 2016
Bergamo, Ex Monastero di Astino


Orari di apertura:
martedì - domenica: 10.00 - 22.00
lunedì chiuso
Ingresso gratuito
  venerdì, 10 giugno 2016

LUIGI GHIRRI. PENSIERO PAESAGGIO

Mostra a cura di Corrado Benigni e Mauro Zanchi
10 giugno - 31 agosto 2016

Oltre 40 scatti, soprattutto vintage prints e project prints, in una mostra esclusiva, promossa dalla Fondazione MIA, per raccontare un maestro indiscusso della fotografia italiana: “Luigi Ghirri. Pensiero Paesaggio”, a cura di Corrado Benigni e Mauro Zanchi.
Per la prima volta a Bergamo, nella splendida cornice del Complesso Monumentale di Astino, l’esposizione indaga l'opera di Ghirri attraverso un percorso inedito che rilegge l'incontro dell’autore con la fotografia a colori e lo sviluppo di un'analisi che fonda un nuovo sistema per intendere l'opera fotografica. L'autore organizzò il corpo della sua ricerca in "sequenze" di immagini, per ripensarlo in seguito come un gigantesco work in progress
Ghirri ha saputo cogliere gli stimoli del panorama artistico e culturale degli anni Settanta, trasformandoli in un'opera di riferimento per la ricerca contemporanea.
Il suo è uno sguardo rispettoso verso coloro che guardano: la presenza umana, quasi sempre di spalle, o sfuggente, infatti non è mai assoluta, ma si sostituisce al suo autore, pronto a cambiare i punti di vista. Il fotografo emiliano è un artista poliedrico, un insegnante, un curatore, che ha scelto di guardare la realtà attraverso la fotografia e pensarla attraverso l'immagine per poi scriverla attraverso le parole.
Il tema portante della mostra di Astino è “il paesaggio”, da sempre l’ossessione del lavoro di Ghirri. Un paesaggio che non è quello che viene normalmente percepito bensì quello che si suppone latente, inscritto sul rovescio: paesaggio della memoria e della favola, paesaggio di figure nascoste e di prodigi. E Astino – luogo che senz’altro Ghirri avrebbe amato e scelto per i suoi scatti – rappresenta la sintesi di tutto questo.
Un paesaggio di interni di abitazioni, luoghi di lavoro, ma anche paesaggio esterno, della campagna e delle città, delle grandi architetture urbane. Dalle pianure emiliane a Venezia, dagli interni di case colti nella dimensione più quotidiana allo studio dell’architetto Aldo Rossi – grande amico di Ghirri – alle foto della biblioteca personale del maestro. L’idea fondamentale di Ghirri applicata alla foto è quella della proiezione affettiva: lo sguardo come incontro con le cose, verso cui ci dirige una nostra tendenza intima. Non esiste una foto di Ghirri che si offra come pura documentazione: tutte mostrano questo orientamento verso un campo di prossimità, di simpatie, di attrazioni e riconoscimenti di un’intimità esterna.
Una mostra inedita e unica per la città di Bergamo. In occasione della stessa è stato realizzato un catalogo per i tipi di Silvana Editoriale che include testi di Corrado Benigni e Mauro Zanchi, curatori della mostra, accanto a testi di Mario Cresci e Massimo Minini.
Biografia
Luigi Ghirri nasce a Scandiano (Reggio Emilia) il 5 gennaio 1943.
Inizia a fotografare nel 1970 lavorando principalmente per artisti concettuali. Del 1972-1974 è il lavoro “Colazione sull’erba”; nel 1973 realizza “Atlante” e tiene la prima mostra personale a Modena. Lavora inoltre come grafico e nel 1975 è scelto come “Discovery” dell’anno da “Time-Life”; nello stesso anno è pubblicato un portfolio di otto pagine in “Time-Life Photography Year”. Nel 1977 fonda insieme a Paola Borgonzoni e Giovanni Chiaramonte la casa editrice Punto e Virgola, per i tipi della quale pubblica, in Italia e in Francia, Kodachrome (1978) frutto di una ricerca intrapresa all’inizio del decennio.
Nel 1979 il CSAC dell’Università di Parma gli dedica una grande mostra monografica. Nel 1982 è invitato all’esposizione “Fotographie 1922-1982” alla Photokina di Colonia. L’anno seguente la rivista “Lotus International” gli affida l’incarico di fotografare il cimitero di Modena di Aldo Rossi. Inizia ora un intenso lavoro finalizzato all’analisi dell’architettura e del paesaggio italiano realizzando volumi su Capri (1983), con Mimmo Jodice, l’Emilia Romagna (1985-1986), Aldo Rossi (1987). Svolge anche un’importante opera di organizzazione di progetti espositivi, tra cui “Iconicittà” (1980) al PAC di Ferrara, “Penisola”(1983) al Forum Stadtpark di Graz, “Viaggio in Italia” (1984), mostra itinerante, e “Descrittiva” (1984) per il Comune di Rimini. Nel 1985 pubblica un volume sulle opere di Paolo Portoghesi e porta a termine un lavoro sulla Città Universitaria di Piacentini, l’anno successivo intraprende il progetto di lettura del paesaggio padano “Esplorazioni lungo la via Emilia”. Nel 1988 viene pubblicato il volume “Il Palazzo dell’Arte“, di A.C. Quintavalle, corredato da una sua ricerca fotografica sui principali musei italiani e stranieri. La sua lunga e profonda riflessione sul tema del paesaggio culmina sul finire degli anni Ottanta con la pubblicazione dei volumi Paesaggio italiano e Il profilo delle nuvole, entrambi del 1989. Nel 1991 conclude un lavoro su Giorgio Morandi,che lo aveva impegnato per due anni. Muore a Roncocesi (Reggio Emilia) il 14 febbraio 1992.

LUIGI GHIRRI. PENSIERO PAESAGGIO
a cura di Corrado Benigni e Mauro Zanchi
dal 10 giugno al 31 agosto 2016
Bergamo, Ex Monastero di Astino
Inaugurazione: venerdì 10 giugno 2016 ore 18.00

Catalogo Silvana Editoriale
Sponsor Fondazione Creberg

Orari di apertura:
martedì – domenica: 10.00 – 22.00
lunedì chiuso
ingresso gratuito
  lunedì, 01 febbraio 2016

Sabato e domenica sempre aperto il Complesso Monumentale di Astino

Con la mostra storica e quella fotografica di Pepi Merisio

Il Complesso Monumentale di Astino è aperto al pubblico sabato e domenica, con i seguenti orari:
Mattino dalle 9.00 alle 12.00
Pomeriggio dalle 14.00 alle 17.00
La S. Messa viene celebrata tutte le domeniche alle ore 16.00 – La domenica non sono pertanto consentite le visite turistiche in chiesa dalle ore 15.30 alle ore 17.00.

E' possibile visitare la Chiesa del S. Sepolcro, il chiostro dell’ex Monastero di Astino, la mostra fotografica di Pepi Merisio “Custodire la presenza” e la mostra che ripercorre la storia e la descrizione degli interventi di recupero effettuati sull’ex Monastero e sulla chiesa del Santo Sepolcro: “Il Monastero restituito, la Fondazione MIA per Astino: dalla storia al restauro”.

I gruppi organizzati, per l’accesso alla chiesa del Santo Sepolcro, hanno l’obbligo di prenotare la visita anche negli orari di apertura al pubblico. (I gruppi devono essere composti da un numero massimo di 25 persone e non possono accedere all’interno della Chiesa più di due gruppi per volta.) Per eventuali visite nei giorni infrasettimanali è necessario richiedere apposita autorizzazione.

Ricordiamo che presso l’ex Monastero di Astino non è più presente il servizi di ristorazione, che era stato collocato provvisoriamente per il periodo Expo.

Segnaliamo infine che:
  • presso il Complesso Monumentale di Astino non è possibile il posteggio delle autovetture e pertanto è consigliabile evitare di accedere direttamente con mezzi propri; (Non è infatti più disponibile il parcheggio provvisorio che ha servito il Complesso Monumentale di Astino durante il periodo Expo);
  • non è consentito il parcheggio lungo via Astino;
  • è possibile arrivare in automobile all’ingresso dell’ex Monastero solo per lo scarico dei passeggeri per poi allontanarsi;
  martedì, 27 ottobre 2015

Chiusura stagione Expo ad Astino

Nessuna festa di Halloween

La Fondazione precisa che nessuna festa di Halloween è mai stata prevista né ci sarà ad Astino. Il solo pensarlo è una grave offesa alla MIA. Stupisce che qualcuno pur in possesso delle ufficiali comunicazioni su quanto accadrà ad Astino il prossimo 31 ottobre abbia costruito una campagna denigratoria su questo fatto non veritiero. Anche se ciò possa essere dipeso dal non aver compreso lo scherzo, peraltro di cattivo gusto ed in ogni caso non condivisibile, del gestore della struttura di Astino.
Il Presidente
Fabio Bombardieri
  lunedì, 31 agosto 2015

Notti di Luce 2015 - Light on Astino


Dal 31 agosto al 6 settembre, Light on Astino (light designer Domenico Egizi). L'evento esplora il tema della luce architetturale. Il progetto valorizzerà i profili delle facciate del chiostro.

  sabato, 01 agosto 2015

ORARI ESTIVI Complesso Monumentale di Astino

I nuovi orari del Complesso Monumentale di Astino, in vigore fino al 16 Agosto 2015.
Per venire incontro alle esigenze dei tantissimi visitatori dell’ex Monastero di Astino, che in questesettimane hanno preferito visitare il Complesso soprattutto nel tardo pomeriggio e nelle ore serali,comunichiamo i nuovi orari di apertura che resteranno in vigore fino al 16 agosto.

Scarica gli orari in vigore ad Astino fino al 16 Agosto
  sabato, 11 luglio 2015

IL MONASTERO RESTITUITO. LA FONDAZIONE MIA PER ASTINO: DALLA STORIA AL RESTAURO

Dall'11 luglio al 20 settembre 2015, una mostra per raccontare la storia del Monastero di Astino.
Dopo la riapertura del Complesso monumentale di Astino il 16 maggio 2015, che ha reso possibile la fruizione dell’antico monumento a un folto pubblico, sempre più numeroso e interessato alla storia del luogo, si propone una mostra che intende offrire una sezione informativa sulla storia dell’edificio e sull’imponente intervento di restauro promosso dalla Fondazione MIA dal 2009 a oggi, e non ancora concluso.
  sabato, 16 maggio 2015

Riapertura ex Monastero di Astino

Alle ore 12.00 avverrà la riapertura dell'ex Monastero dopo i restauri durati 5 anni.
  domenica, 19 aprile 2015

Astino, il monastero torna a splendere

Il monastero di Astino, dopo circa cinque anni di lavori di ristrutturazione, da sabato 18 aprile si presenta ripulito e spogliato dalle impalcature.
La notizia su L'Eco di Bergamo
  sabato, 13 dicembre 2014

Apertura al pubblico Chiesa del Santo Sepolcro

In seguito alla riapertura del cantiere sull’ex Monastero di Astino per l’esecuzione dei lavori di restauro delle facciate cambiano gli orari di apertura al pubblico.
Si comunica che per motivi di sicurezza a decorrere dal 9 dicembre 2014 sono sospese le aperture al pubblico infrasettimanali della Chiesa del Santo Sepolcro che dal 13 dicembre 2014 sarà invece aperta, in via sperimentale, con i seguenti orari:
  • Sabato dalle 14.00 alle 17.00
  • Domenica dalle 14.00 alle 15.30

Orario celebrazione Santa Messa:
  • Domenica alle ore 16.00

Durante l’apertura domenicale, dalle ore 15.30 in poi non sono consentite visite turistiche.

L’accesso alla Chiesa durante gli orari di apertura di cui sopra è libero e gratuito e non è previsto il servizio di visite guidate.
E’ stata predisposta una piccola brochure informativa che sarà disponibile presso la Chiesa o scaricabile dal sito internet.
Per le visite guidate è possibile eventualmente consultare una delle numerose Guide che operano in Città e che offrono il servizio.

Causa mancanza di spazi utilizzabili per il parcheggio si avvisa che:
-Non è possibile il posteggio delle autovetture e pertanto è consigliabile evitare di accedere all’ex Monastero di Astino direttamente con mezzi propri;
-Non è consentito il parcheggio lungo Via Astino;
-È possibile arrivare in automobile all’ingresso dell’ex Monastero solo per lo scarico dei passeggeri per poi allontanarsi.
-È vietato il transito in Via Astino tutti i giorni festivi: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 19.00. Dal venerdì successivo all’entrata in vigore dell’ora legale al sabato precedente l’entrata in vigore dell’ora solare: il venerdì e sabato dalle ore 21.00 alle 01.00

Disposizioni per Guide e Accompagnatori di gruppi organizzati:
A decorrere dal 13 dicembre 2014 le Guide che desiderano accedere alla Chiesa del Santo Sepolcro per svolgere servizi di visite guidate, hanno l’obbligo di prenotazione telefonando al numero 035/211355 (Ufficio Segreteria) esclusivamente il giovedì dalle 14.00 alle 16.00.
I gruppi devono essere composti da un numero massimo di 25 persone e non potranno accedere all’interno della Chiesa più di due gruppi per volta.
Per consentire al maggior numero di richiedenti la massima fruibilità, le visite saranno programmate due a due ogni 45 minuti.
  mercoledì, 21 gennaio 2009

Lavori di messa in sicurezza ex Monastero di Astino

È stato assegnato venerdì 16 gennaio l’appalto per il primo lotto di lavori che consentiranno di mettere in sicurezza i punti maggiormente problematici del Monastero di Astino.
È stato assegnato venerdì 16 gennaio l’appalto per il primo lotto di lavori che consentiranno di mettere in sicurezza i punti maggiormente problematici del Monastero di Astino. Il CdA della Val d’Astino srl ha deliberato di affidare i lavori attraverso una trattativa privata cui sono state invitate 10 primarie Aziende bergamasche, dotate delle risorse umane e strumentali richieste per interventi di consolidamento e restauro. Al termine del raffronto competitivo delle offerte presentate e della valutazione dei curricola delle imprese, è risultata vincitrice dell’appalto la Ditta General Casa SpA, che ha offerto il 36,5% di ribasso sui lavori a base d’asta. Pertanto i 545.635 euro (oltre ai 17.055 per oneri di sicurezza, non soggetti a ribasso) si sono ridotti a 346.478 euro, il che consentirà di operare ulteriori interventi, concordati con la Sovrintendenza. Il progetto delle opere, coordinato dall’Ufficio Tecnico della MIA (arch. Domenico Egizi e geom. Leone Bigoni), è stato redatto dall’ing. Mario Myallonier.
A lui, ai Tecnici degli Uffici e della Sovrintendenza va il ringraziamento del CdA della Val d’Astino e della Fondazione MIA; il sogno di salvare Astino inizia ad assumere seri profili di concretezza. Si ringraziano anche le altre Aziende che hanno partecipato alla trattativa: Impresa Edile F.lli Savoldelli, Impresa ing. Giovanni Pandini, Impresa Luigi Cividini, Edilcea. È nostra intenzione proseguire, anche per il futuro svolgimento dei lavori, con questa metodica di coinvolgimento delle eccellenze della nostra comunità. 

Far rinascere Astino è una responsabilità nostra, cioè dell’intera comunità bergamasca: intendiamo restituire al Monastero, alla Val d’Astino ed alla sua storia un futuro degno del suo passato, del bene e del bello che questa comunità ha portato fino a noi.