Basilica Santa Maria Maggiore di Bergamo Fondazione MIA - Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo
Basilica Santa Maria Maggiore di Bergamo
Visita guidata
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1. Benvenuto, introduzione e cenni storici

Benvenuti nella Basilica di Santa Maria Maggiore, l’edificio sacro che, più d’ogni altro, i padri della Chiesa vollero fosse come una Biblia Pauperum, una Bibbia dei poveri, un luogo in cui, chiunque, potesse comprendere, attraverso l’arte, il significato della parola di Dio, i contenuti spirituali della letteratura sacra.
La Basilica di Santa Maria Maggiore - definita “Cappella votiva della città” – è formata da un insieme di stili e d’arti eterogenee, dei periodi compresi fra il XII e il XIX secolo, dove, temi religiosi convivono con presenze di matrice pagana o laica.
In questa chiesa tutto ciò che vedete ha una funzione didattica, tutte le immagini e tutti i capolavori artistici hanno lo scopo di stimolare il visitatore a ricercare in quella dimensione spirituale che dimora in ognuno di noi.
La storia racconta che, nel 1133, una forte siccità colpì le terre bergamasche e che a questa seguì una carestia e la peste.

Piantina Basilica Santa Maria Maggiore Bergamo - Punto 1
La popolazione di Bergamo, stremata, invocò l’aiuto della Maria Vergine e promise la costruzione di una bellissima chiesa in segno di ringraziamento.
Nel 1137, davanti al vescovo Gregorio e a tutta la cittadinanza, fu posata la prima pietra della Basilica di Santa Maria Maggiore.
Mentre l’esterno della chiesa ha conservato l’originale architettura romanica, l’interno ha subito, nel tempo, notevoli cambiamenti: la Basilica ha un tiburio ottagonale e pianta a croce greca arricchita, in origine, da 5 absidi: una grande centrale e quattro piccole ai lati del transetto. Nel 1472 però l’absidiola di nord-ovest fu abbattuta per ordine di Bartolomeo Colleoni, che in quel luogo fece costruire la propria cappella funeraria.
Poco si conosce del costruttore della Basilica, tale Magistro Fredo, mentre della chiesa si sa per certo che fu edificata in due fasi successive. Nel 1514, i Reggenti della Misericordia diedero inizio al progetto iconografico che si concluse alla fine del XVII secolo. Nel 1576, l’architetto Pellegrino Pellegrini, detto il Tibaldi, venne a Bergamo e stabilì, con i Reggenti della Misericordia, le linee guida per la trasformazione interna della Basilica di Santa Maria Maggiore.

 
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