Attività della Cappella Musicale
Servizio Liturgico
La necessità di un aggiornamento si è imposto a tutte le Cappelle Musicali del passato, da quelle romane alle poche sopravvissute qua e là in Italia e in Europa: e pertanto il problema della loro riconversione alle esigenze attuali, il loro adattamento alle mutate esigenze culturali, liturgiche e musicali.
Per quanto riguarda la nostra Cappella Musicale l’irrinunciabile rinnovamento assume aspetti specifici a causa della ridottissima attività liturgica che si esercita in S. Maria Maggiore (che non è parrocchia e non è cattedrale) e quindi della mancanza di una comunità di riferimento. Due fatti che determinano impegni di canto sganciati generalmente dal vissuto diocesano e soprattutto la scelta (o la confezione) di repertori nei quali non è prevista la partecipazione diretta di una comunità. La quale è generalmente occasionale, di disparata provenienza, non sempre educata liturgicamente, anche se fortemente interessata all’arte della Basilica e alle esecuzioni della Cappella.
Oltre alle solennità del calendario liturgico la Cappella Musicale partecipa abitualmente alla Messa delle ore 11 nelle domeniche di Quaresima, domeniche dopo Pasqua e domeniche di Avvento.
Collaterale attività concertistica ed organistica
• I Concerti della Cappella Musicale
Alla diminuita attività liturgica, si è idealmente supplito con l’avviamento di una regolare prestazione concertistica, le cui date sono fissate e pubblicizzate annualmente. La parola "concerto" è fuorviante quando è riferita alle attività extraliturgiche fatte in chiesa. Esige qualche chiarimento. Non si tratta di esibizioni pure e semplici, né di fatti esclusivamente artistici, ma di occasioni di spiritualità musicale, di momenti privilegiati di "silenzio" e di riflessione. Altri parlano di Elevazioni musicali.
Per quanto ci riguarda, i criteri che ci orientano sono i seguenti:
- anzitutto l’utilizzo e il godimento del Thesaurus della musica sacro-liturgica del passato, in particolare quella che non trova più posto nella liturgia attuale e che rischia il totale abbandono;
- la presentazione di creazioni nuove, che vanno dal semplice mottetto ad eventuali e più impegnative cantate e oratori: frutto diretto dell’attuale nostra sensibilità religiosa;
- l’unitarietà tematica (per autori, contenuti, forme, epoche) dei singoli concerti, partendo dalla convinzione che ha poco senso l’allineamento di pezzi diversi e slegati, all’unico scopo di riempire un’ora. Esempi di concerti monotematici già realizzati: tutto A. Grandi, tutti canti medievali, tutte musiche mariane del nostro archivio, tutto sulla Passione di Cristo, ecc.
• Concerti d’organo
Si affiancano all’attività liturgica e concertistica della Cappella Musicale:
- Tuba Insonet Salutaris: specifico momento musicali d’organo in preparazione della Messa delle ore 11 nelle domeniche successive alla Pasqua fino al Corpus Domini. L’esecuzione è sostenuta dall’organista titolare, dura 20 minuti ed è imperniata sui temi liturgici e musicali delle solennità che si susseguono.
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